E’ solo mia questa sera.
Sono di anni addietro. Si dedicavano canzoni, allora.
Superradio: Piazza Baiamonti. Milano.
Una telefonata, una richiesta, una dedica.
Via nell’etere con tutto il tuo sentire.
Passano gli anni e dedichi una canzone ad un’amica.
Cambiano le tecniche, i motivi.
Restano i sentimenti: lasciati a terra, in attesa di
riconoscimento.
Dedichi ciò che senti.
Non erano mai musiche casuali.
“sono solo stasera
senza di te. Mi hai lasciato solo davanti al cielo.”
C’è sempre una prima volta. Quella della solitudine non la
dimentichi. La vera solitudine.
Quando fu?
Davanti a scuola che non arrivavi?
Forse
O forse cento altre volte
La memoria gioca strani scherzi.
“sono solo stasera
senza di te. Mi hai lasciato da sola davanti a scuola. Arriva subito..”
Il distacco è uno solo ed unico.
Tu mi hai lasciata e quello è stato il mio.
Sono figlia unica. Ancora ed ancora sono figlia.
Da questo non guarirò.
Lo so.
Quel distacco è in me e nulla cambia se oggi sono uomini,
donne o gatti a lasciarmi.
Lo smarrimento è lo stesso.
“vienimi a prendere,
mi vien da piangere, mi riconosci…”
Se sei solo apprezzi ogni minuto passato vicino a qualcuno. Vicino
a qualcosa di vivo. Non mi interessa se anime o cose o altro.
“e non so leggere,
vienimi a prendere, mi riconosci…”
Non bastano le mattine, i giorni o le sere.
Non bastano mille albe o tramonti.
Cammino inciampando nei miei ricordi, confusa tra mani,
abbracci e code levate a mezzogiorno.
Cammino, ancora cammino tra ricordi e realtà.
Vieni a prendermi, uscirò da scuola correndo, ti cercherò
ancora…..
S.M. © 21/07/16
Anima inedita
grazie Lorenzo Jovanotti Cherubini per la sua sensibilità