lunedì 27 febbraio 2017











Shylock
Come seme di carrubo

rinsecchisco.

Color di carne morta.

E poco importa

se avrei potuto essere carato:

misura della purezza

o della cupidigia.

Rinsecchisco,

sentendo l’aria fresca

là fuori,

oltre il baccello spesso.

Costretti i polmoni,

compressi

come la voglia di vita.

Vorrei esplodesse,

rilasciasse

infine,

i semi fecondi.

Invece,

ancora si rattrappisce.

Sempre più secco.

Il seme

sempre più piccolo.

Compatto.

Quasi un diamante.

Nessun fremito,

nessuna vita.

Rimbalza a vuoto il suo rumore,

rotolando

sulla misura del mercante.

Dammi una libbra viva di me.

S.M. tdr 27/02/17

mercoledì 22 febbraio 2017









A DUE METRI DALLA RIVA
Mi trovai nel mare

Freddo,

inospitale

come liquido amniotico

al nono mese.

ESPULSA

Ci vollero braccia

scoordinate e anarchiche.

Sincere

vinsero l’acqua,

dal largo.

Il pericolo è in riva,

a due metri dalla rena.

Due bracciate e ci sei.

Sotto pancia di triglie,

ma mancan le forze:

manca la spinta dal basso,

pari al proprio peso.

Spenta da leggi incomprensibili,

ti areni.

Balena impazzita

quando la salvezza

ti pareva

così vicina.



Scorsero un tramonto

Gli innamorati

Si giurarono fedeltà

S.M. tdr 22/02/17

martedì 21 febbraio 2017









Fremito

Come di bestia in scacco,

in sacco.

La vita persa,

tremo.

Nessuna ragione

ricondurrà il senso.

Fremito

di pelo selvatico in tana.

di pelle bianca

davanti a luna piena.

Tremo

di amore donato.

Smarrito quel senso

di me.

Credevo in un mondo,

ma fu cataclisma

guidato

Giacciono le gambe,

tacciono le menti,

le guance,

i sorrisi,

i pianti.

Tutti giù,

per terra

S.M. tdr 20/02/17

domenica 19 febbraio 2017











Il ponte di Melide

Dovrei mollare gli ormeggi:

andare,

lasciare andare.

Passare ancora sul ponte di Melide

Dove il lago ti avvolge.

Acqua che stende il viso.

Timido,

affiora un sorriso.

Ricordi?

Dicevi che gli occhi tornavano sereni.

Bambini.

Un nastro nero

a dividere acqua:

lasciavo indietro,

sempre,

Il peggio di me.

S.M. tdr 19/02/17

martedì 14 febbraio 2017











PEL DI CAROTA
Quale parte del corpo

ha nazione,

origine,

definizione?

Radici del sud

tengono il mio ventre

e i miei modi

smodatamente aperti.

Frutto di sole, di mare,

di povere terre,

di viaggi impossibili in tempi incredibili.

Son qui,

ora.

Venti da Est

trattengono le passioni

e le mie braccia

sempre raccolte.

Frutto di freddo, di aria di mare,

di povere terre,

di viaggi incredibili in tempi impossibili.

Pel di carota

dalle efelidi sparse,

tagliata in due,

tra sensi e sentire.

S.M.tdr 14/02/17
FOTO: WEB

domenica 12 febbraio 2017











CARTA SPORCA
Avvolgesti tutto

con un lembo di carta

igienica:

a pulir lo sporco

dei miei sogni-

Incartasti tutto

e lo portasti via

senza lasciare traccia

solo una scia di colore.

Il mio lamento non seguì,

rimase

S.M. tdr 12/0217

Foto: cellymac

venerdì 10 febbraio 2017











E’ la logica delle bolle di sapone,

è la nostra vita, amore mio.

Traslucide sfere

flottanti.

Temono di scoppiare

contro un vetro trasparente:

paura di scomparire,

morire

Temono di viaggiare in eterno,

solitari globi di niente.

Paura della solitudine.

A volte si toccano,

scompaiono.

Resta a terra un segno iridescente,

traccia del nostro passaggio fugace.

S.M. tdr 10/02/17

venerdì 3 febbraio 2017










Astrolabio

Crollerà:

è certo.

Non ci sarà fragore,

sarà una caduta leggera

e tutto questo cielo

comprese le stelle

saranno sudario.

Coperta avvolgente dei sogni.

Cosa frugheranno

le mani?

Sollevando polvere

e carta.

Si limiteranno a spostare e spazzare.

Sarà piazza pulita

dopo quel passaggio,

ché il ricordo persiste

solo in chi ti ricorda.

Fa freddo,

mi avvolgo in me,

animale ignoto.

Mi cerco ancora.

S.M. TDR 03/02/17

foto:web










QUESTIONE DI ZUCCA
Mezzanotte

di un buio qualsiasi.

Un nuovo giorno,

un altro qualsiasi

per me:

una qualsiasi.

E’ la terra

a far differenza.

i piedi ben calcati,

la mente sempre un po’ lontana.

E’ il pensiero

a far differenza:

dalla mente alla mente,

alla voce,

se serve.

E’ la testa

che farà mattino

quando il corpo cederà,

meschino.

La testa amava fino all’alba

trascinandosi dietro un corpo assonnato.

Questione di zucca:

una notte,

6 topolini trascinarono un cocchio.

E la storia cambiò.

S.M. tdr 03/02/17
FOTO:WEB