domenica 31 gennaio 2016


Risultati immagini per RAGGI DI SOLE D'INVERNO
E solo sole!
Luce che invade gioiosa

Benvenuta!

Rimbalza sul bianco

Rintocca negli occhi

E’ solo sole!

Sosta sulla schiena del gatto

Voglioso e svogliato

Annoiato di vita

Sdraiato nell’onda che gli accarezza la schiena

E’ luce!

Rimbalza nell’azzurro di un cielo

Improbabile

L’azzurro è improbabile

Ma il respiro

Immenso e completo

Di più

È solo sole!

Gioca tra luci e piastrelle di cucina

Tra panni e ferri del tempo

Si sofferma sulla fronte

È solo sole!

E’ solo luce!

S.M. (c)
Poesia inedita
foto:web

sabato 30 gennaio 2016


Risultati immagini per for sale


Sentimenti in vendita

Lo senti nella testa

Sempre più pesante

Un palo piantato nel cervello

Il martello lo picchia ancora

Dovrà star dritto e non cadere

Non penzolare

Annoiato

Di lato

La testa come un prato

Fili d’erba sono i capelli


Che prato surreale

Con quel palo piantato

Quello con il cartello

Quanto?

Quanto si mette al chilo?

A quanto si svende la passione?

Quella che anima la vita

Per chi di passione vive

Batte il martello sul legno

Ad ogni colpo

Affonda sempre più giù

Profondamente al cuore

Nessuna immaginazione poteva arrivare a questo tormento

S.M.(c)

Poesia inedita
foto:web

mercoledì 27 gennaio 2016



Ci sono sere diverse.

Quelle dove non ha senso cercare, indagare, scavare solo per capire.
Per capirsi e mai ritrovarsi.

Questa è sera è così.

Mi lascio andare e torno ai ricordi.

Voglio e devo tornare indietro.

Tutto ha un’origine, credo.

La mamma aveva un’amica: Palmira. La ricordo vagamente. Credo di averla vista, almeno una volta. Per il resto era un racconto.

Palmira ed il Berto.

Nomi di un altro tempo. Personaggi raccontati ad ogni telefonata, mille volte. Con il viso teso.

Palmira era una delle compagne della lontana Provincia dell’Impero.

Un legame.

Berto non so da dove veniva. L’intuito suggerisce che venisse sempre da quelle terre lontane, ma non lo so.

Ero piccola.

La mamma mi raccontava che era stato internato. Non mi spiegava perché: non lo so e non lo saprò mai.

Era un fatto.

“Berto è stato internato. A Dachau”

E non so se furono giorni, settimane o mesi.

Tornò.

Salvo. Vivo.

Aveva passato quel periodo a scansare i morti.

Scavava la fossa per gli altri. I compagni di baracca, prima che li uccidessero. Lui gli scavava la fossa. Guardando basso, perché non li poteva fissare in volto.

Scavò anche la sua di fossa. 10 volte? O forse 100.

Ma tornò.

Salvo. Vivo.

Palmira fu la sua sposa. La sua pace. Una speranza di vita.

La mamma appoggiava la cornetta del telefono e stringeva le mascelle.

“Berto urla. Urla di notte. Dice che continua a vedere la fossa. I corpi. I morti. Urla parole in tedesco”

Era salvo. Vivo. Lui era tornato, ma era ancora là. Ci sarebbe restato per sempre-

Urlò per anni.

La notte.

Non bastavano medicine. Non bastava la normalità tanto cercata e raggiunta. Non bastava Palmira con il suo sorriso ampio e sincero.

Urlò la notte per una vita e poi…. Poi, non urlò più.

Non parlò più. Mai più.

Il silenzio totale racchiuse e compresse tutto il dolore.

Aveva lo sguardo nel vuoto, occhi sbarrati davanti alle tendine della finestra di quella casa normale che aveva tanto desiderato.

Occhi aperti per non vedere.

Mai più.

Il ricordo si spegne così.

La mamma non andò al funerale. Era morto 30 anni prima, mi disse.

Io ci sono stata a Dachau. Non in visita scolastica, ma per mille altri motivi.

Ricordo che, uscendo dal Cliente che avevo visitato, chiesi cosa potevo vedere in zona.

“Abbiamo una splendida torre dell’orologio! Vada in centro!”

Ringraziai.

Il campo stava a meno di 200 metri da dove mi trovavo.

Andai impreparata.  Emotivamente impreparata.

Non c’era nulla di quello che avevo visto nei documentari.

Non c’erano le camere a gas, non c’era il crematorio (o meglio, non avevano fatto in tempo a metterlo in funzione).

Solo un recinto in filo spinato.

I perimetri a terra delle baracche che furono.

Qualche baracca d’esempio ancora in piedi.

Targhe. Iscrizioni.

Il Blocco centrale: quello del comando del campo.

Foto.

Nomi.

Tanti nomi.

Non ho riconosciuto nulla, nessuno. Nessun nome, nessuna lapide mi parlava.

Sono uscita da una costruzione di corsa. Era un’urgenza fisica: mi veniva da vomitare.

Sentii l’orrore, partì dalla mente ed arrivò al corpo.

Fino allo stomaco.

Lo prese ed agì.

Sentii, per la prima volta, quelle urla del Berto nella notte.

Sentii Palmira, disperata, che chiamava la mamma.

Rividi la mamma, che non sapeva che dire.

L’orrore che si erano portati dentro.

Ognuno a suo modo.

Chi testimonierà dopo di noi?

(c) 27/01/2016
Racconto inedito
foto:web

La tela è bianca

Vergine e pura
questa sera

Dammi una traccia!

Devo capire dove andare

Inondala di colori

Sentieri di sentimento

Colorati all’alba

Temperati nella sera

Vapori dalla terra

Occhi alla luna

Dammi una traccia!
Ti prego

Per questa tela bianca

Colori puri

Essenze estreme

Sospiri d’acqua

Luna davanti agli occhi

Dammi una traccia!

Ti prego

O squarcerò la tela

Bianca

Un taglio netto

Al centro, ma oltre

S.M.
(c) 27/01/16
Poesia inedita
foto:web

giovedì 21 gennaio 2016


Sono parola

Sono un sacco caduto a terra

Juta bruta
Trama semplice

Dal laccio lasco

Eccole!

Escono a fiumi

Rotolano, rimbalzano, saltellano

Si fermano

Impietrite

Parole

Tutte le parole del mondo

Si rincorrono gioiose

Si abbracciano piangenti e dolenti

Dubbiose,

Rotolano un po’ di qua

Un po di là

Prendono il respiro

Evitano gli sguardi

Ancor di più

I contatti invadenti

Scappano dai silenzi aggressivi

Pensate, urlate, sospirate, parlate e scritte

Tutto è detto

Tutto è parola

Parola agita

Io sono parola

E di suono risuonerò

S.M.(c)
Poesia inedita
foto:web

domenica 17 gennaio 2016




Ah le donne,  mio Dio, le donne!

Quelle che affogano

Nel vomito delle parole dei padri

Soffocano

Per gli sguardi dei compagni

Patiscono

I giudizi impietosi dei figli

Le donne, sì le donne

Color dell’arcobaleno

Dietro a sguardi frettolosi

Armate di mattoni immaginari

Costruttrici di mondi reali

Di giorno

Creatrici di spazi infiniti

La notte

Le donne, sempre queste donne

Un problema da risolvere, miei cari!

Con i fiori, se volete

Con i pugni, se vi piace

A voi la scelta

Ah le donne!

Queste donne!

Non parlano più

Non guardano

Non sperano

Non sfidano

Ma Basta!

S.M. © 15/01/16
foto:web


Sono arrivate!


Libere e uniche


Lacrime giuste


Non per gli altri


Solo per me


Tornando indietro


Ma non così lontano


Lacrime calde e limpide


Indietro nel tempo


A una voce acerba ed intensa  


Come acerba ed intensa ero io, in quel ‘69


Occhi annegati in un blu intenso di finta realtà


Mi guardano ancora


Disegnati


La voce è sempre più forte


Confusa


Sinistra


“Se ti penso, penso a Low”


Fui così decadente?


Sinistra e persa


Non mi persi mai


Arrivai a quella sera


Sotto quell’angelo


Fine rettilineo


Giro in tondo


Nella città proibita


Dalle case tutte uguali


Dalla piazza specchio di un mondo al tramonto


Il freddo gelava il fiato


Le mie mani calde


Uno sguardo verso l’alto


Senza bere


Piansi


Vidi angeli e demoni tutti insieme


Il mio passato ed il mio presente si incontravano per l’ultima volta


Vidi eroi


Quegli eroi


Quelli di un giorno e mai più


Quelli che non muoiono mai


Quelli che non sarò mai


S.M. (c) 16/1/16
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sabato 16 gennaio 2016


Circondami

Circonda l’assenza

Proteggila

Assenza di me

Da me

Non ci sono

Vago lontana

Da tempo

Note di xilofono rimbalzano

Saltano da un pensiero all’altro

Sopravvissuti

I pensieri insistono ad essere

Non voglio tornare

Non farmi tornare

Qui

Ai sogni svenduti

Qui

All’odiosa realtà

Oggi

I piedi rimbalzano

Nell’onda di luce

Le piastre risuonano

Lo xilofono riempie ancora la stanza

Circonda la mia assenza

Finché puoi

S.M.
(c) diritti d'autore riservati per legge
16/01/16
foto:web

giovedì 14 gennaio 2016


Risultati immagini per sciarpa di isadora






La sciarpa del tempo
Facile perdersi

Ogni giorno

Per sempre

Ognuno nel proprio angolo

In questo mondo spigoloso

Rotondità irta di nascondigli

Debole aiuto

A sopravviverci

Amiamo e dimenticheremo

Quel volto così desiderato

Quei sospiri di piacere

Nel vuoto

Finiti

Racconteremo di noi per sempre

Ascolteremo all’infinito

Occhi negli occhi

Distesi sui nostri ventri ingordi di vita

A volte sazi

Tutto finirà nel nulla della nostra fallace memoria

Eppure è qui

Ora

No, non è adesso

Era ieri

Era qui

Era ORA

La sciarpa del tempo mi avvolge il collo

Stringe un po’

Allargo e stringo

Un fascio di seta intorno al respiro che manca

Fa freddo

E’ una scusa

Ogni singola fibra era oggi

Per sempre

Avvolge la gola

Per una parola

Per tutta l’eternità che pensavo di vivere

Qui

Ora

Io e la mia sciarpa del tempo

Allo specchio

Ogni mattina

Fune lanciata verso il futuro

S.M.(c) diritti d'autore riservati per legge
Poesia inedita14/01/2016
FOTO WEB

mercoledì 13 gennaio 2016


Oshiroi

Sbianco il viso
Spalmando lentamente il composto antico
Biacca bianca a coprire le guance
La fronte
Le labbra
Le palpebre
Il collo
Cancellando l’anima
Infine
Niente più occhi
Due fori dal blu profondo
I contorni disegnati di nero
Rossa diviene la bocca
Come una tua idea
Dal sorriso realmente assente
Una sola parola
Sgretola la maschera assurda
Anni di cera
Torna lo sguardo
Quello ingenuamente malizioso
Ondeggiando le spalle
Tornano le mie rughe
Le voglio tutte
Intorno al mio sorriso
Scappando dal dipinto perfetto
Torna la vita

S.M. (c) diritti d'autore riservati per legge
Poesia inedita 13/01/16
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domenica 10 gennaio 2016


Risultati immagini per luce d'amore
11.1.2016

Mancherai, oggi

Come ogni giorno

Oggi è tutto il tempo

Oggi è un po’ di più

Mancherà il rito

Quello con le mani sudate

La preparazione

I vestiti sempre per bene

Quasi una festa per il tuo compleanno

Accartocciata su una qualunque sedia

In un qualunque posto

In un qualunque luogo

C’era un telefono

Avvolto tra mani e cuore

Poche frasi ed un’attesa

Giorni che non passavano mai

Saresti tornato, lo sapevo

Per me sola

Per un giorno

Ma non è quello che manca

Manchi tu

Le tue emozioni

Le tue parole

Il suono della tua voce che si arrota all’infinito

Il capo leggermente inclinato all’indietro

Mentre prendi fiato prima di un sorriso

Manchi tu

Mancherai sempre

Tutto te stesso

Perso in un giorno di fine estate

Il mio amore grande

Grande come il mondo

Grande come la mia vita

Per sempre forte

Come la mia voce

Riesci a sentirmi?


S.M.(c) diritti d'autore riservati per legge
10/01/16 Poesia inedita
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LA RESA

Sonno chimico

Sonno senza sogni

Schiaccia il tempo e lo distrugge

Immersa in una pace profonda

Nessun volto

Nessuna parola

Nessuna immagine

Non senti, non parli, non vedi

Buio

Silenzio

Ed ancora buio

Affonda lentamente nel nulla

Corpo pesante e mente confusa

Accogli questo inevitabile oblio

Un sonno eterno

Per dimenticarti


S.M. (c) diritti d'autore riservati per legge
10/01/16 Poesia inedita
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sabato 9 gennaio 2016


Risultati immagini per profilo nell'acqua
Stai sveglia!

Acqua,

Calda

Ancora acqua



Stai sveglia!



Vuoto nelle orecchie

Nella mente



Stai sveglia!



La testa sotto

Tienila giù

Chiudi gli occhi

Perdi i sensi



Stai sveglia!



Dimentica

Devi dimenticare

Non ti agitare, ti prego

Raggomitolata nel letto

Rotonda e rotonda

Calda

Stai giù!

Sotto



Stai sveglia!



Fino a perderti quasi per sempre

Dimentica

Dimentica tutto



Stai sveglia!



Dimentica!

Dimentica ogni singolo gesto, ogni parola, ogni espressione, ogni minuto, secondo, attimo di questa vita

Dimentica!

Dimentica i tuoi occhi spalancati di gioiai, quel vestito rosso con il fiocco bianco, la macchina per sposarti,  i viaggi, i lutti, gli abbracci ed anche quell’aria di libertà

Dimentica questa ultima vita



Stai sveglia!



Acqua ed ancora acqua

Vedi ancora ogni singola immagine



Stai sveglia!



Stai sotto

Sotto

Calma

Faccio fatica a tenerti così

Ti ribelli

Ti agiti

Le bolle arrivano alla superficie



Stai sveglia!



Ce ne sarà un’altra

Di vita

Ma devi dimenticare

Solo così potrai rinascere

Solo così potrò rinascere


S.M. (c) diritti dautore riservati per legge
09/P1/16 Poesia inedita
foto:web