martedì 31 gennaio 2017


















Ho trovato un orecchino di perla


appeso ad un lobo

che rompeva quel blu

quasi nero.

Più d’uno

ne ho trovato:

di mille cerchi era pieno

quasi a non veder la pelle.

un lobo anni ’80.

Ad ogni cerchio

un nodo;

per ogni nodo

una corda:

dondolavano festosi gli amanti,

pendevano spenti i delusi.

Nel buio,

solo una perla brillava.

Non mi sono illusa.

S.M. tdr 31/01/17
FOTO: WEB

lunedì 30 gennaio 2017








Come spugna

assorbo

a volontà

e mi gonfio a dismisura:

catturo un mondo.

Che sia fisica

o biologia

o che altro…

la sera mi strizzo,

rilascio quel liquido

con il suo sozzume

e le lacrime,

ed il sangue:
umani umori.

Tutto esce ancora intatto

lasciandomi secca,

arida

come quella spugna appesa,

gialla e rinsecchita,

penzolante sulla vasca da bagno.

S.M. tdr 30/01/17
foto: web

giovedì 26 gennaio 2017









RASTRELLA - 27/01/17
C’è ancora una settimana di gennaio

da vivere,

con un rastrello in mano

a pettinare l’erba.

Rastrella e togli le foglie morte,

mi han detto,

rastrella il terreno

ancora ed ancora

ché gli anni poi passano.

Rastrella i capelli.

tira,

rastrella poi i teschi,

i colli protesi,

i denti evidenti.

Rastrella fino a ripulire.

Rastrella i pensieri

a decine per cranio:

miliardi di sogni.

Rastrella e raccogli,

raggruppa

e dai fuoco alla pira.

Sarà luce per sempre?

Quanti sogni son fuochi fatui in questa notte?

Quanti sogni son corpi vivi in questa notte?

Rastrella,

che il campo è più grande.

S.M. tdr 26/01/17


RUOTO LA VITA
Del dono

non colgo la forma

ché sostanza

di vita è.

Cosparso di oli

come antichi sudari.

Di carni

fu ultimo riposo;

trattenne in coppa

dolci promesse,

salate di lacrime dimesse

nelle giornate di Pasqua.
Di pasta si fece Cavaliere
accogliendo il succo
trattenendo il gusto.

Un ruoto

di metallo gibboso,

vissuto là dietro,

tra un piatto e un cucchiaio.

Testimone silenzioso,

di mano in mano

ripassa.

Lo tocchi e riparti:

di cibo in vita,

di mano in mano.

Tienimi che ti terrò

S.M. tdr25/01/17

martedì 24 gennaio 2017



DI NOTTE, DI NOI
Di notte

non torni,

ti avviluppi:

consonanti e vocali

contorte

senza spazi.

Idiomi perversi

reclamano vita:

la nostra.

Se il suono ci sente,

suonerà

un tamburo nell’alba.

Persi

lo cercheremo,

persi

lo perderemo

nella nebbia di noi

fitta

di tesi infinite

e parole finite

sintesi

di vite attese

S.M. tdr 24/01/17

lunedì 23 gennaio 2017










Son per il suono,

che nasce pensiero

e palpita in mano.

Si ferma nel segno e rinasce,

detto e ridetto

come le nenie delle madri

nelle notti di febbre

o di mal di pancia,

che il suono sopiva:

taumaturgia vocale.

Son per il suono

denso e sentito

con colpo di tacco,

di scuola e affettato,

disperato e vivente,

ululato di notte

a parole grattate,

sussurrato al mattino

nel profumo del pane:

parola di vita di ogni mattina

la sera si cheta pian piano

quel miracolo eterno

riparla negli occhi.

Rivive, pian piano.

S.M. tdr 23/01/17
FOTO:WEB

mercoledì 18 gennaio 2017















è un giorno come un altro

è solo un minuto di più

oltre ai ventottomilioni

che fatico a tenere in memoria;

è solo un’ora in più

oltre alle quattrocentosettamila

che nessuna agenda sopporta;

è solo un altro giorno

oltre ai diciannovemilasettecentdieci

che cifra tonda

rendono il tuo suono lontano

benefico avvio di mattino

Buon Compleanno, Susan!

S.M. tdr 18/01/17

lunedì 16 gennaio 2017










Un fascio di luce,

un cono di giallo

gettato sullo scheletro a terra.

Pelle raggrinzita

da tanta luce

riflessa.

Nacque una lingua

morta

che non comunica,

ma ferisce.

Ad ogni suono

una fibra si perde,

si slabbra,

perisce.

Appoggia la lingua sui denti,

lo sai,

sarà suono perfetto:

maleficio del sogno.

Imperfetta realtà.

S.M. tdr 16/01/17
foto:web

venerdì 13 gennaio 2017








Creazione

Terra, acqua e sputo,

si dice fu vita.

Eppure sputo

su queste mani,

ma vita non é.

Scivolano molecole sparse,

sperse.

Immote presenze

nel ghiaccio glassato del mattino.

Un piede avanti all’altro,

un peso da gettare oltre,

scivolando il cuore.

Ripartire dalla terra,

dall’acqua,

sputando una vita da risorgere.

S.M. tdr 13/01/17

foto : web

domenica 8 gennaio 2017













Che tu ci sia!

Per l’eterno dei miei respiri,

che d’amore sono

ma non di quello

vivono.

Tralicci di vite,

o di vita:

attorcigliati ad un filo,

resistenti di sole e di neve.

Sopravvissuti agli anni

sono i nostri momenti,

inversi ed uguali.

Osserva il cielo,

questa sera:

non potrai vedere le mie stelle

cavalcare il buio-

S.M. tdr 08/01/17












SDRAIATE
Poteva essere una favola,

si sarebbero allora adagiate

le principesse

su tappeti granata

di stanze decorate di bambole

in bianco e nero.

Se fosse stata una favola,

avrebbero visto l’alba

sorgere da quelle mille parole,

ami lanciati al futuro.

Se fosse stata una fiaba,

i riccioli neri ed i riccioli d’oro

sarebbero diventati onda del tempo

e saremmo ancora lì,

sdraiate,

ubriache di bollicine e fumo di sigarette proibite.

attendendo un’alba di inizio estate

per sognare il futuro.

Ti cerco,

avvolta nella morbidezza

di un abbraccio sintetico.

 S.M. tdr  07/01/17