giovedì 30 giugno 2016



Ci sono silenzi che lacerano il presente

Rimbombano nel vuoto di segreterie telefoniche

Grancassa della solitudine

Ritornano

ai timpani stanchi

sono suoni non accolti

messaggi nel vuoto

Sedicente poeta non so farmi ascoltare

Non so sentire

Esisto e non sono

Senza suono

Essenza della parola

Straccio il  presente fino all’ultimo filo

L’anima è già andata

S.M. © 30/06/16
Poesia inedita
Foto:  www.simonesciarrillo.it

mercoledì 29 giugno 2016





Scorrono parole
Usate e monotono
Stilano la lista della spesa
Quotidiano malessere
Cosa manca a questo amore?
Tolta la monotonia
Tolta l’abitudine
Al netto di tutta la pazienza dei giorni passati
Cosa manca a questo amore per vivere?
Mi perdo in un bicchiere colmo di dimenticanza
Mi lancio dal bordo al fondo
Ricordo l’amore che fu
S.M. © 29/06/16
Poesia inedita
Foto: web






Vorrei vederti dipingere le unghie


Di nuovo


Di rosso


Quelle dei piedi


Nascoste al mondo,


ma non a me


Vorrei vederti ancora


Ondeggiare


Su quei tacchi alti che amavi tanto


Incerta


Fianchi morbidi di prima mattina


Femminilità nascosta al mondo


Avvolta in fiumi di sete preziose


Vorrei poterti scoprire


Ancora una volta


Terra unica del mio approdo


S.M. 29/06/16

martedì 28 giugno 2016









Simboli confusi,

presenza varia di luoghi, di tempi o di temi.

Parliamone, se vuoi

se muto mi ascolti, una volta sola.

Andrò fuori tema, al solito

E’ vita non calibrata

intrappolata in ricerca

fine ultimo dell’essere vita stessa:

la mia

S.M.  27/06/16

giovedì 23 giugno 2016






Nessuna tregua


Nessuna guerra è in corso


Dal perimetro delle mura


Ancora nulla si scorge


Piatto ed anonimo è lo sguardo


L’orizzonte del  Tenente Dogo


Stacco i piedi


Lascio la  terra


Senza futuro


Slancio verso l’alto


Attendi ancora che la sabbia si alzi


Sospensione per un  momento eterno


Per dar un senso alla vita


Lenta ridiscendo e re-spi-ro


Che ci sia un nemico contro cui combattere


Atterraggio dolce ancora  in me


Prima che il tempo ti porti via


Sabbia sopra sabbia


Viva ancora una volta


A scomparire


S.M. 23/06/16

martedì 21 giugno 2016



Solstizio di città

Sono panni tesi

Tra vicoli antichi

Creati da terrazze moderne

Passano le parole

Tra le finestre aperte d’estate

Lenzuoli lunghi esposti al sole

Di un Sud che è così vicino

Lamentose sono le fanciulle

Replicano dolenti le donne

Soprattutto,

urlano i padri

parole che non vuoi sentire,

ora

mai

Passano i panni sul filo

Raccolti al mattino

Con il tempo che è dato

Siamo pubblico non pagante

Non volente

Indulgente, fino alla fine

fino a quell'attimo prima che la misura si colmi

S.M. © 21/06/16
Poesia inedita
Foto: web

domenica 19 giugno 2016




Acqua a terra

Rende

Pensieri spiaccicati come pozzanghere

raccolti e sparsi

sentimenti ed emozioni

anima e vita

in cerca di libertà

ed altro.

Siamo

Pioggia a terra da questo cielo pesante

Fisso

Siamo vivi e non capiamo

che sia ancora

tutto questo chiarore nel cielo

confusione di pensieri persi nel quotidiano vivere

S.M. © 19/06/16

Poesia inedita

Foto: Simone Sciarrillo




sabato 18 giugno 2016



Non voglio parlar d’amore

Nessuna parola gli sopravvive

Non posso parlar d’amore

Ne ho violato le regole

godendone oltre ogni oltre limite

ammesso

Quale frase renderà l’abbandono?

Alcuna

Il corpo si perderà

in ripetitive descrizioni di momenti unici

Tra la mia schiena e la tua pelle

resterà solo lo sguardo perso sulla piazza buia

ed una giostra ferma.

Il ritmo del nostro respiro

concordato all’unisono in quell’attimo.

Toglimi ancora l’aria,

quando mi baci

S.M. © 18/06/16

Poesia inedita

Foto: web

giovedì 16 giugno 2016


Se

Solo avessi avuto vento a spinta nelle reni

Sarei volata via

Dai giardini dell’asilo con i nani

E le bistecche rancide delle suore

Gettate alle ortensie un attimo prima di andarmene

Se

Solo avessi avuto voglia in quei pomeriggi persi

Avrei fatto molto di me

Persa tra pensieri e desideri di un nulla idiota in divenire

Se

Solo avessi imparato la voglia di vivere

Avrei lottato

Tra le tue braccia o da sola

Se fosse ora

Se

S.M.  16/06/16

mercoledì 15 giugno 2016



Non posseggo braccia aperte
Sarei stata madre

Non avuto orecchie complici di sorella

No ho muscoli da sfidare

Giochi di maschi

Fratelli

Sola da sempre

Ascolto

Non capisco ma ascolto questo fiume

Arriva in piena e non finisce

Sto al centro della piena

Dirigo il traffico delle onde

La marea mi porerà lontano

S.M. 16/07/16

lunedì 13 giugno 2016



Scelse un vestito rosso

Vivo ed acceso senza un equivoco

Fasciato ai fianchi

Un palloncino sopra le ginocchia

Gonfio di desideri

Fu concluso con un fiocco bianco

Un nastro a segnar la vita

Stretta dei vent’anni

Due candide scie correvano dietro le gambe

Arrivò così

Di rosso vestita

Per un contratto di vita che avrebbe onorato

Rossa di sangue

Vergine bianca di un attimo fuggente

S.M. 13/06/16

domenica 12 giugno 2016



Io non sono figlia di Anna Frank

Son figlia di quelli che girarono il capo

Distratti dai treni che arrivavano in orario

Anche dai treni chiusi, pieni di piscio e paura

Non sono figlia di ebrei, nè di zingari, né dii malati mentali

Tantomeno di oppositori politici

Sono frutto compiuto dell’uomo qualunque

Figlia dei 20 anni dopo quell’orrore

Nata dalla voglia di sopravvivere

Ho letto, ho sofferto, ho pianto, ho provato a rivivere

Ho odiato quei capi cari, ma rivolti altrove

Non potrò dimenticare quello che non ho vissuto

Ma sentito e patito

Non leggo “il diario”

Vivo il reale

Sento il puzzo di piscio dei treni che mi arriva troppo vicino

Portato dal mare

S.M. © 12/06/16

Poesia inedita

Foto: web

sabato 11 giugno 2016





 
In a Bourbon Street tonight

Capovolta e chiusa

Testa al basso

Un pipistrello

Scrollo il giorno dalle ali

Volerò a notte

Tu lascia ardere la fiammella

Quell’unica candela

Raminga eredità di una bugia di fine secolo

Lasciala ardere questa voglia

Che illumina gli occhi la notte

Togliendo un sonno che perso mai tornerà

Lasciala ardere

Volerò attorno

Incantata dal bagliore, ma

Proteggimi dal suo fuoco

Bruciarmi mi è facile

Curarmi impossibile

S.M. © 11/06/16

Poesia inedita

Foto: web






de-pau-pe-ra-ta

sillabo.

 Suona,

 più chiaro,

 l'immiserimento.

 Se ne fui l'artefice

 ne comprendo tutto il senso,

ora

Vittima di me stessa,

quindi di nessuno,

 articolo suoni dal senso compiuto

 senza valore alcuno.

S.M. © 10/06/16

Poesia inedita

Foto: web


giovedì 9 giugno 2016



Le strade non divergono
Non lo abbiamo mai creduto


Partite da un punto comune

Noi due e le nostre paure

Adolescenze così lontane

Che sembrano antiche

Esistenze parallele

Strade tortuose

Ma senza contatto

Ciascuna sulla propria rotaia

Locomotive di vita

Sbuffando a vuoto

Tra venti del nord ed umide estati quaggiù

Il parallelismo delle nostre vite è perfetto

Assurdo nella sua linearità

Siamo dove eravamo

Senza tristezza né gioia

Siamo ancora vive, amica mia!

S.M. © 09/06/16
Poesia inedita
Foto: web

mercoledì 8 giugno 2016



Ci si impiega poco ad arrivare  qui
Il rumore di uno schiocco di dita
Sei davanti al tuo cartello
Ricerca ansiosa della strada da fare
Il percorso più lungo è già dietro alle spalle
Sembrava ieri
Ma il suono è arrivato lento
Fatichi a sentirlo
Ancora
Attutito da una tenda d’acqua
Cortina trasparente

nasconde la traccia
dei tuoi prossimi passi.
Incerti come i primi
S.M. © 08/06/16
Poesia inedita
Foto: web



martedì 7 giugno 2016



JASMIN
Profumo di fiori

Intenso passava sotto un cielo grave

Gelsomini o tigli?

Il sentore di fiori porta tempesta in città

Copre di colore l’asfalto ed il suo puzzo nauseabondo

Stordisce

Ricorda

Erano gelsomini

Piccoli fiori bianchi non ancora sbocciati

Raccolti in mazzi ordinati su stecchi di balsa

Offerti per un dinaro ad una giovane donna

Una fra tante,

rapita per sempre

Sguardi bambini

Promesse di uomini

Ero in riva al mio mare, questa sera,

aprendo la portiera di un’automobile

-          Jasmin, mademoiselle, Jasmin!

07/06/15

domenica 5 giugno 2016




Ci sarà una fuga

verso nord, forse

ad est, probabile.

Accadrà non appena i punti cardinali troveranno pace,

capirò dove andare.

Ora, son confusi

Andando verso sud ho trovato nubi basse e tempeste

il sole dietro di me.

La luce alle spalle chiarisce le immagini,

percepisci al meglio

la vita

solo quella passata.

Orizzonti confusi e rigirati,

non è più uguale neppure la volta celeste.

Chissà dove è finita la mia costellazione?

Il Capricorno

e tutta la sua ragione.

Percorrendo una strada fino alla fine

si vive

e questo dovrebbe bastare

a volte.

S.M. © 04/06/16

Poesia inedita

Foto: SM