mercoledì 26 luglio 2017



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VITA A NOLO
Striscio

come dentifricio

nelle sere calde

che di meritricio non son più avvezze.

Era la mia era!

Non è più canto

per una vita a nolo:

1500 ore all’anno

manutenzione inclusa…

…e chi mai l’ha fatta,

Chi mai la fa?

Passo il tempo che mi sorpassa:

collo indietro,

sguardo avanti.

Non mi incontro.

Scorrendo rosari profani

srotolo perle farlocche

come filastrocche sciocche.

S.M. tdr 26/07/17

martedì 25 luglio 2017



senza immagine: NON SERVE!


Distrazione di massa

Mi avvolgo le narici

di fazzoletti igienici

per riniti incurabili.

Nasi deformi,

distratti,

annusano realtà

seguendo la luce,

la scritta gigante nel nero di notte,

la stella polare,

la pila di soldi,

il profumo di donna

che donna non è.

Son fuochi fatui,

fiammelle morenti.

Si agitano al suolo,

non indicano la via.

S.M: tdr 24/07/17

sabato 10 giugno 2017















La solitudine

scivola precisa

sotto il cono di luce.

Profilo scuro

è l’uomo:

preciso

sotto l’occhio di bue.

Lenta

si dipinge la figura

sempre più curva

Cade l’ultima goccia lucente

segue il naso,

profilo camuso,

lo abbandona

come una nota di sax

geme

riempiendo pancia e mondo.

Restano a terra i colori,

le pennellate furiose

e le voglie

a ricordar la vita.

S.M. tdr 09/06/17
Foto: Celly Mac

lunedì 29 maggio 2017















Precious flower


 Shhhh!


Keep silent!


Listen to the voice


of the precious flower….


Chè di colore è suono


ed esplode la sera


di giallo e fucsia


al tramonto


immobile


appare.


Freme di rabbia,


quasi rosso passione,


che il verde stempera


di temperanza.


Quotidiana pazienza


Fai silenzio, ti prego!


Ascolta la voce


del tuo fiore prezioso.


S.M. tdr 29/05/17
foto: mia

martedì 23 maggio 2017









Finisce il ricordo.

L a commemorazione ha inizio.

Rotto è il legame,

il tempo è remoto:

non più ieri,

né dieci o venti anni fa.

Altrove.

Passato.

Commemoriamo

contriti e compunti

i morti del Risorgimento,

che ci hanno uniti.

Quelli della Grande Guerra,

che ci han difesi.

Le mille e mille salme del ’45,

piastrine perse in una nebbia sempre più fitta.

I morti di mafia per ultimi

che non son passato,

ma ci vogliamo illudere lo sia.

Commemoriamoli oggi,

accendiamo i fari

attacchiamo i suoni e i tromboni

e guardiamo all’indietro

e piangiamo:

tutti insieme, dai!

Un applauso

ché ormai i morti si applaudono.

Come i teatranti

si piegano:

scompaiono.

S.M. tdr 23/05/17

lunedì 22 maggio 2017




TRUST

Sono anni


che non stiro più i capelli,


gli stessi


che tu hai perso i tuoi ricci.


Ci siam con-fuse:


assennata e dissennata,


apparenza e sostanza.


Ci siam scambiate lo scalpo


e la vanità


passata a 2 lire


per un futuro da seguire


o un presente da perdere.


Sibilavano serie,


questa sera,


le nostre voci adulte:


piegavamo un paio di ghette rosse


tra jeans e un paio di tacchi così desiderati ...


Ci tenevamo la mano,


forti e lontane.


S.M. TDR 25/05/17

mercoledì 17 maggio 2017











LA CAGE AUX FOLLES

Ho lavorato alla “Cage aux folles”

e ne conosco il testo a menadito:

vissuto e digerito

tra isterie e creazioni.

Mi persi

per amore,

incastrata tra pareti di tralicci

inesistenti.

Sentimenti impuri

da ignorare.

Amai.

Amai talmente forte

che mi finì il fiato.

Mi finì pure l’amore.

Il tuo nome

si appiccicò alla pelle.

Sei

un’idea di bacio

a fior di labbra sognato.

Trampolino

mi fu il tuo pudore,

rimbalzai nel vuoto:

folle di esistenza,

folle come si deve.

Contorta a terra

accarezzo

il segno di te:

morbida pelle,

dal segno viola

ancora inusuale.

S.M. TDR 17/05/17
foto: web

lunedì 15 maggio 2017














TRACCE D'ACQUA



Alla fine

me l’hai attaccata

quella tua malattia

che a ben vedere

non è neppure mia,

ma della nostra genia

che ci scioglie in acqua

mentre la vita va via.

Ci sconquassa il petto

davanti a un niente:

una foto,

uno sguardo,

un lamento,

una voce cadente nel vuoto.

Certi

della nostra nullità

ci sciogliamo nelle acque del nostro nascere.

Incerti

di noi

ci lasciamo andare

naufraghi di navigli in secca.

Fluisce a gocce

da noi

l’essenza.

S.M: tdr 15/05/17

sabato 13 maggio 2017











Ondeggiando

ché i piedi son fermi

come  cavallo di legno

Ricordi?

Spingendo un tasto nascosto dal pollice tosto

si ammosciava

il cavallo,

il pinocchio,

il ciuccio,

il burattino senza senso.

Ondeggiando

allungo le braccia

e mi piego,

ripiegando il senso di me.

Accartoccio il desiderio.

Di vita

osservo

il ritmo del sole

spandersi lento

sul muro di fronte.

S.M.tdr 13/05/17

venerdì 12 maggio 2017



Cammino incerto,

seguo il profilo
bianco.

Passo dopo passo,

ruota dopo ruota

verde, bianco, blu

vuoto

Prima e dopo

sono

dalle …alle …
scompaio

Procedo

passo dopo passo

sguardo dritto:

non ti distrarre.

Non cadere

Non ancora

E’ saccheggio

di catene d’oro e d’argento

di fine pensiero di platino.

E’ frugare

tra carte e lenzuola

tra macchie e prove

Evidenze di reato

Cosa lasci?

cosa tieni?
Pulisci


Restano pensieri osceni

affogati in una pioggia che pare non finire

giù dalla scogliera
senza domani

S.M. tdr 11/05/17

sabato 6 maggio 2017




carte truccate!

spariglio il tavolo.

Lo sbalzo nel vuoto.

Dal mio respiro,

con la lingua sui denti,

mi rendi,

la tua lingua sui denti.

La morte inquieta.

Ribalto il tavolo.

Lo sapevi,

lo sai

che non gioco per il nulla:

dammi la posta.

Scendo a terra,

a te,

a noi.

Accarezzo,

incestuosa,

i capelli, le spalle,

i muscoli forti,

i biondi capelli.

Ricordi o essenza

dell’uomo che eri,

sorella che fui.

Non servii al disegno.

A nulla vale

la stupida parola,

oggi.

Affabulatrice stanca,

tendo la mano:

come uomo a Dio.

Un cielo dipinto da uomo.

S.M. tdr 08/05/17

immagine: web

domenica 30 aprile 2017










Le bambine si tengono per mano

Palme morbide

Dita grasse

A due a due

tendono

le braccia rosagomma

della bambola bionda

che mai saranno.

Le bambine crescono

si tengono la porta del bagno

che mai qualcuno possa entrare.

Una ad una ridono

aggiustandosi capelli

e i loro quindici anni.

Le bambine si dimenticano

Si vestono di bianco o di rosso

scappano

tra le gambe di un altro

I muscoli tesi e voglia di dimenticare.

Le donne si tengono

Mano per mano

A due a due

A volte per tre

Si tirano le gonne

Si toccano i capelli

Ravvivano i sorrisi

Le palme ruvide

Le dita snelle

Creano incanti dannati

Sulle bambole bionde

Che non sono state

S.M. tdr 29/04/17

Foto web

sabato 29 aprile 2017



Come in un quadro di Klimt,
avvolta d'oro e d'argento,
un respiro sul collo
e crollerà quella testa
morbida e bianca.
...
Passeranno scomposti
i colori del giorno,
nel sogno
troveranno riposo
S.M. tdr 29/04/17
foto:
Celly Mac

sabato 22 aprile 2017




SCIVOLO

Come albume bianchiccio

Lenta

Mi adagio

Mi allargo

Invado

Comprendo

Apro il nucleo

Color del frutto del freddo

Inverno solare

Dalla scorza di neve

Riemergo

Lenta

Mi alzo

Raccolgo le braccia

Gli stracci

Le vesti

Riprendo

Cammino

Scivola ancora lo sguardo

Come sul vetro umido

S.M. tdr 22/04/17

Foto Celly Mac









BRIGHTON PIER
Dovevo tirare il cordino

Quello invisibile e sottile

sottile

Quasi non lo si vedeva

A nord

Unità di cielo e di mare

Nuvole bianche a decorare

Spruzzi di panna nel blu

Portavamo il freddo del sud

Pareva caldo

Ma non resisteva al vento

Che scompigliava capelli e pensieri

Occhi complici e felici

Sapore di latte alla fragola

Davanti all’azzurro che acciecava

Dovevo tirare il cordino

L’anellino era lì

Di lato

Bastava un gesto

Ci sarebbe stato l’orizzonte

Quello nuovo

Succhiavo latte alla fragola e sorridevo

Eravamo insieme

Ero a casa

Quale altro orizzonte?
Non amo i lunedì
senza perché
è una lontana canzone
un azzurro unico e perduto

S.M. TDR 21/04/17

mercoledì 19 aprile 2017














Tip on a dead jockey



Non guardare i capelli

Quelli

hanno ancora sedici anni

son convinti di crescere in eterno

visti da dietro

potrebbero ingannare

Non puntare agli occhi

Agli occhi soli

Persi nel sogno

Si credono ancora immortali

Non fermarti

Ti potrebbero ingannare

Era una scommessa

Una scommessa sul fantino morto

Correva ancora il cavallo

Con la divisa addosso

Ed il corpo altrove

Piccolo gioppino

Hai cambiato padrone

Hai cambiato casacca

E non trovi le maniche

In corsa

Per infilar le braccia

il viso coperto

agitati i capelli

al vento

Spalancati gli occhi

al futuro

Dubitativo ed incerto

Una vita ad apparire

S.M. tdr 19/04/17

TITOLO RUBATO A IRWIN SHAW….tutto ha un senso

Foto: web

mercoledì 12 aprile 2017



Come Pongo

Materia che si smaterializza al tatto

Sono

Morbida

mi spiaccico

Liscia e fina

Sottile e lunga

Raggrumata

riavvolta con calore

A palla

Ritorno

Tonda

La forma che ero

Come pongo,

affronto il giorno.

S.M. TDR 13/04/17

Foto : web


lunedì 10 aprile 2017











Filano i pensieri

dagli occhi perduti

Sul limitar del lago.

Sul limitar del giorno.

Sui profili di auto in coda

Luci rosse affollate

Quasi al tramonto

La sera colma

di unghie rosicchiate

di dita deformi

di dolci ingoiati perché sia più dolce

la vita a mezzodì

La sera chissà

A cingersi di abbracci

Finti come le perle delle nostre catene

Piene le braccia di pelo ronfante a volte uggiolante

Code mosse dal nostro amore

Tra il frigo e la notte

Un nero aperto allo sguardo

Dita leggere sulle fronti bambine

Dita leggere

Scorrono il senso

Sentono il polso

In solitudine vivono queste donne

Amiche, compagne, sorelle

Con il fiato del mondo

Sospiriamo la sera

Gonfiamo la terra

S.M. tdr 10/04/17
FOTO: CELLY MAC

venerdì 31 marzo 2017



NULLA DI COLORE
Affastellati

Pensieri

Fustellate

Emozioni

A quadratini ben divisi

Pensieri sonanti

Danzanti

Si dimenano liberi

colorati

Per poco ancora, si dice

Comprimendo il senno

Il colore e il suono

Sarà neutro il fondo

Il soggetto

Solo

Sarà

Luce spenta in chiaror di seppia

S.M. tdr 31/03/17
FOTO : CELLY MAC

martedì 28 marzo 2017











ANEMONE D'ACQUARIO
Non era la mia testa
Che gustavi, avido,

Ma la scorza

Secca e morta

Del gamberetto

Quella hai ciucciato

Felice

Le gambe morbide

Il ventre largo

Nascosta

Nella roccia

anemone d'acquario

Muovo i capelli

In favor di marea
falso indizio di realtà

Quasi mi muovo

Muoio

Secco stelo

Vivo

Attendo l’onda

Rinasco

S.M.TDR 28/03/17

domenica 26 marzo 2017





Tacco 6


Che già par follia


Malinconia


Di rosa e turchese barcollante


Di capelli a piastra tesi


Ondeggiamento intenso


Lento


Ammiccamento


Ricciolo ritrovato


Sono senso


O senso non sono


Dovevo nascere uomo


Ne avevo già il nome confezionato dal tempo


E il destino


Il nome l’ho perso


Mutato in piccola parte di me


Dovevo essere Giovane


Divenni


Vagiti parvi e femminei


Dai peli rossi e ribelli


Quietai i miei sogni


Mi colgono


Ora


Nel tempo che cade e non cresce


Cado ed il sogno con me


S.M. tdr 26/03/17