tessendo
ho troppi fili tra le dita.
si sfilacciano i peli di un gilet di fretta:
sfrangiato in un ascensore.
I fili di una gonna rossa:
sfilata in un motel a ore.
Lampi di paillettes su velluti neri
e gambe svelte.
Si raggrumano le fibre del Natale,
si lasciano andare,
lente,
come i fili di una lana filata a nuovo:
lunga come raggi di sole.
Intreccio le dita sul telaio,
faccio giusti nodi:
per non dimenticare ogni filo,
tendo la rocchetta.
Passano le parole,
veloci,
passano gli anni,
intensi
passa la tela:
fissa e pulita,
un cenno di luce qua e là.
accadono giochi di luce,
lasciano
tessuti preziosi.
S.M. 27/12/16
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