martedì 20 settembre 2016













VEGLIA
Dopo l’ansia, mi accogli:

silenziosa e incosciente,

distesa sul tavolo

di questo mondo

tristemente indolente.

Quali oscene parole

nascondo da me?

Pornografica realtà,

celata,

senza coraggio,

condivisa solo dalla maschera persa nel tempo.

Il tuo sguardo mi perde:

fisso

non vaga.

Prendi ancora la forma del mio corpo

nel sonno,

rallenta il respiro al rumore dei passi in strada.

Veglia!

che io possa essere ancora

davanti al mattino.

S.M. tdr 20/09/16
foto:  web

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