Ah le donne, mio Dio,
le donne!
Quelle che affogano
Nel vomito delle parole dei padri
Soffocano
Per gli sguardi dei compagni
Patiscono
I giudizi impietosi dei figli
Le donne, sì le donne
Color dell’arcobaleno
Dietro a sguardi frettolosi
Armate di mattoni immaginari
Costruttrici di mondi reali
Di giorno
Creatrici di spazi infiniti
La notte
Le donne, sempre queste donne
Un problema da risolvere, miei cari!
Con i fiori, se volete
Con i pugni, se vi piace
A voi la scelta
Ah le donne!
Queste donne!
Non parlano più
Non guardano
Non sperano
Non sfidano
Ma Basta!
S.M. © 15/01/16
foto:web
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