Figurato reale
Era terra fertile e là cadde il seme
Generò pianta rigogliosa
Fronde di fiori odorosi e rosa ad ogni primavera
Chino il capo, ora
Il verminaio mina le radici
Mi abbandono, stanca
Tra il se ed il me
Vorrei annientare il tuo respiro
Che esala vermi verdastri
Privata d’aria
vitale
ad ogni movimento del tuo stanco diaframma
Asfissia
Come un cuscino premuto sul volto
nella notte, senza rumore.
Sopravvivere e dimenticare.
Figurato reale
Follia di sopravvivenza quotidiana
Emozioni per un amore dolente
S.M. © 25/05/16
Poesia inedita
Foto:web
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