domenica 22 maggio 2016



L’ho sentita la tua voce

Mi hai chiamato: più e più volte

Fui sorda e cieca

La vita scorreva

Tra braccia e gambe che non potevi essere

non era tempo per ascoltare.

L’ultima volta la voce fu flebile

la zittii con tutta l’energia che avevo

tanta

tra neve e sudore

Eri un’idea, forse

Non potevi essere realtà

Cammino a testa alta

Con il tuo peso che mi accompagna

Lo sai anche tu?

Quale fierezza? Se ne hai

Voce del mio essere che non fosti

Occhi miei che mai non vidi

Voce che non ascoltai

Una luna di maggio si specchia nell’acqua

Conto i miei anni al netto dei tuoi che non fosti

S.M. © 22/05/16

Poesia inedita

Foto:web

Nessun commento:

Posta un commento