domenica 12 giugno 2016



Io non sono figlia di Anna Frank

Son figlia di quelli che girarono il capo

Distratti dai treni che arrivavano in orario

Anche dai treni chiusi, pieni di piscio e paura

Non sono figlia di ebrei, nè di zingari, né dii malati mentali

Tantomeno di oppositori politici

Sono frutto compiuto dell’uomo qualunque

Figlia dei 20 anni dopo quell’orrore

Nata dalla voglia di sopravvivere

Ho letto, ho sofferto, ho pianto, ho provato a rivivere

Ho odiato quei capi cari, ma rivolti altrove

Non potrò dimenticare quello che non ho vissuto

Ma sentito e patito

Non leggo “il diario”

Vivo il reale

Sento il puzzo di piscio dei treni che mi arriva troppo vicino

Portato dal mare

S.M. © 12/06/16

Poesia inedita

Foto: web

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