mercoledì 17 maggio 2017











LA CAGE AUX FOLLES

Ho lavorato alla “Cage aux folles”

e ne conosco il testo a menadito:

vissuto e digerito

tra isterie e creazioni.

Mi persi

per amore,

incastrata tra pareti di tralicci

inesistenti.

Sentimenti impuri

da ignorare.

Amai.

Amai talmente forte

che mi finì il fiato.

Mi finì pure l’amore.

Il tuo nome

si appiccicò alla pelle.

Sei

un’idea di bacio

a fior di labbra sognato.

Trampolino

mi fu il tuo pudore,

rimbalzai nel vuoto:

folle di esistenza,

folle come si deve.

Contorta a terra

accarezzo

il segno di te:

morbida pelle,

dal segno viola

ancora inusuale.

S.M. TDR 17/05/17
foto: web

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