LA CAGE AUX FOLLES
Ho lavorato alla “Cage aux folles”
e ne conosco il testo a menadito:
vissuto e digerito
tra isterie e creazioni.
Mi persi
per amore,
incastrata tra pareti di tralicci
inesistenti.
Sentimenti impuri
da ignorare.
Amai.
Amai talmente forte
che mi finì il fiato.
Mi finì pure l’amore.
Il tuo nome
si appiccicò alla pelle.
Sei
un’idea di bacio
a fior di labbra sognato.
Trampolino
mi fu il tuo pudore,
rimbalzai nel vuoto:
folle di esistenza,
folle come si deve.
Contorta a terra
accarezzo
il segno di te:
morbida pelle,
dal segno viola
ancora inusuale.
S.M. TDR 17/05/17
foto: web

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