lunedì 15 maggio 2017














TRACCE D'ACQUA



Alla fine

me l’hai attaccata

quella tua malattia

che a ben vedere

non è neppure mia,

ma della nostra genia

che ci scioglie in acqua

mentre la vita va via.

Ci sconquassa il petto

davanti a un niente:

una foto,

uno sguardo,

un lamento,

una voce cadente nel vuoto.

Certi

della nostra nullità

ci sciogliamo nelle acque del nostro nascere.

Incerti

di noi

ci lasciamo andare

naufraghi di navigli in secca.

Fluisce a gocce

da noi

l’essenza.

S.M: tdr 15/05/17

Nessun commento:

Posta un commento