carte truccate!
spariglio il tavolo.
Lo sbalzo nel vuoto.
Dal mio respiro,
con la lingua sui denti,
mi rendi,
la tua lingua sui denti.
La morte inquieta.
Ribalto il tavolo.
Lo sapevi,
lo sai
che non gioco per il nulla:
dammi la posta.
Scendo a terra,
a te,
a noi.
Accarezzo,
incestuosa,
i capelli, le spalle,
i muscoli forti,
i biondi capelli.
Ricordi o essenza
dell’uomo che eri,
sorella che fui.
Non servii al disegno.
A nulla vale
la stupida parola,
oggi.
Affabulatrice stanca,
tendo la mano:
come uomo a Dio.
Un cielo dipinto da uomo.
S.M. tdr 08/05/17
immagine: web

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