martedì 23 maggio 2017









Finisce il ricordo.

L a commemorazione ha inizio.

Rotto è il legame,

il tempo è remoto:

non più ieri,

né dieci o venti anni fa.

Altrove.

Passato.

Commemoriamo

contriti e compunti

i morti del Risorgimento,

che ci hanno uniti.

Quelli della Grande Guerra,

che ci han difesi.

Le mille e mille salme del ’45,

piastrine perse in una nebbia sempre più fitta.

I morti di mafia per ultimi

che non son passato,

ma ci vogliamo illudere lo sia.

Commemoriamoli oggi,

accendiamo i fari

attacchiamo i suoni e i tromboni

e guardiamo all’indietro

e piangiamo:

tutti insieme, dai!

Un applauso

ché ormai i morti si applaudono.

Come i teatranti

si piegano:

scompaiono.

S.M. tdr 23/05/17

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