Son per il suono,
che nasce pensiero
e palpita in mano.
Si ferma nel segno e rinasce,
detto e ridetto
come le nenie delle madri
nelle notti di febbre
o di mal di pancia,
che il suono sopiva:
taumaturgia vocale.
Son per il suono
denso e sentito
con colpo di tacco,
di scuola e affettato,
disperato e vivente,
ululato di notte
a parole grattate,
sussurrato al mattino
nel profumo del pane:
parola di vita di ogni mattina
la sera si cheta pian piano
quel miracolo eterno
riparla negli occhi.
Rivive, pian piano.
S.M. tdr 23/01/17
FOTO:WEB

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