lunedì 23 gennaio 2017










Son per il suono,

che nasce pensiero

e palpita in mano.

Si ferma nel segno e rinasce,

detto e ridetto

come le nenie delle madri

nelle notti di febbre

o di mal di pancia,

che il suono sopiva:

taumaturgia vocale.

Son per il suono

denso e sentito

con colpo di tacco,

di scuola e affettato,

disperato e vivente,

ululato di notte

a parole grattate,

sussurrato al mattino

nel profumo del pane:

parola di vita di ogni mattina

la sera si cheta pian piano

quel miracolo eterno

riparla negli occhi.

Rivive, pian piano.

S.M. tdr 23/01/17
FOTO:WEB

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