sabato 19 dicembre 2015


Angolo retto

Muro

Tavolo

Un mobile cucina

Una sedia al centro

Io dentro

Avvolta dal triangolo magico

Spalle coperte

Protezione dal mondo

Un corpo abbandonato

Mattoni di muri immaginari

A lato, una parete lucida e reale

Dove la luce del mattino abbaglia, per un po’

Fino a lasciar passare il tempo

Adesso c’è la penombra della sera

La sedia è sempre lì

Protetta

Siedo fiduciosa

Dov’eri? Dov’eri in questa notte senza respiro?

Dovevo alzarmi

Camminare al buio, tentoni

Trovare la mia sedia

Sarei stata protetta

La testa non avrebbe più urlato

Le spalle si sarebbero distese

Avrei respirato

Forse

Siedo tra un muro ed un tavolo

Mentre il mondo scorre

S.M.

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