Arriva il picchio
e picchia,
per definizione.
Sistematico e insistente,
dove son fragili
le fibre.
Sonda.
Le sente.
Si aggrappa e batte,
con la sua testa colorata,
ché vermi e larve
sa di trovare.
Non son fragili e nuovi virgulti,
quelli li lascia ai vermi di terra.
Batte e ribatte
sul tronco maturo,
che solido mai è
se non allo sguardo distratto
del nostro occhio.
Alberi immoti
dalla vita sempre troppo breve.
S.M. tdr 07/11/16

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