Risveglio improvviso
Sorpresa dal silenzio
Strappata dal sonno
Occhi riaperti nel buio
Questo silenzio non c’era
Rannicchiata in un letto anonimo
In una stanza anonima
In un paesino senza memoria
Ero abbandonata in un sonno senza sogni
Pesante, come quello di un bambino
Cullata dal ritmo del mondo
Un letto sotto ai tetti
Sotto le finestre che stanno là, in cima
Che ti spalancano lo sguardo
Con il pensiero verso cieli sempre più a Nord
La pioggia batteva continua che quasi suonava
Una notte di un autunno pieno di colori
Il ritmo cambiava e si raccordava
Non lo sentivo, ma c’era!
Una Ninna Nanna che non conoscevo
Si portava via tutti gli incubi e le paure
Lasciava il corpo libero di cadere
Giacere
Riposare
Non ero più sola
Ero con me
S.M.
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