giovedì 29 ottobre 2015








Risveglio improvviso



Sorpresa dal silenzio

Strappata dal sonno

Occhi riaperti nel buio

Questo silenzio non c’era

Rannicchiata in un letto anonimo

In una stanza anonima

In un paesino senza memoria

Ero abbandonata in un sonno senza sogni

Pesante, come quello di un bambino

Cullata dal ritmo del mondo

Un letto sotto ai tetti

Sotto le finestre che stanno là, in cima

Che ti spalancano lo sguardo

Con il pensiero verso cieli sempre più a Nord

La pioggia batteva continua che quasi suonava

Una notte di un autunno pieno di colori

Il ritmo cambiava e si raccordava

Non lo sentivo, ma c’era!

Una Ninna Nanna che non conoscevo

Si portava via tutti gli incubi e le paure

Lasciava il corpo libero di cadere

Giacere

Riposare

Non ero più sola

Ero con me

S.M.

Nessun commento:

Posta un commento