domenica 11 ottobre 2015


Risultati immagini per OCCHIALI COLORATI
IMMAGINE SCARICATA DA INTERNET
UNA NUOVA REALTA'
Si stava esaminando il viso allo specchio già da un po’.

Abitualmente, evitava di soffermarsi troppo a guardare quell’immagine riflessa: non le era mai troppo piaciuta.

Quell'ovale troppo ovale, gli occhi troppo piccoli, le labbra asimmetriche e quel naso ....

La sosta davanti alla superficie riflettente aveva sempre tempi minimi: durava giusto l’indispensabile per cercare di correggere almeno qualcuno di quei difetti ed esaltare quegli occhi che pareva chiedessero di essere salvati.


Eppure, quel giorno era diverso.


Continuava a guardarsi come se si vedesse per la prima volta.


Negli ultimi tempi, lo specchio le restituiva un'immagine ad effetto "flou", quasi un volto fotografato con una calza di nylon sull'obbiettivo. Quei contorni poco definiti avevano cominciato a piacerle e corrispondevano un po' di più alla sua idea di sé.


Un’illusione!


Una sera, cercando di leggere le dosi di un medicinale, capì che la realtà era un'altra: non c'era nessun effetto "flou", ci volevano gli occhiali!


Li aveva scelti colorati ed eccessivi, quasi a cercare che l'attenzione degli altri si fissasse su di loro e non su di lei.


Ora, si osservava allo specchio, con calma e con tutta la concentrazione che il momento richiedeva: stava osservando le sue rughe


Erano arrivate, infine.

Erano lì e chiedevano tutta la sua attenzione.


La trasformazione, l’ennesima trasformazione era già in atto.

Non era cambiata, di certo era sempre lei, ma si era nuovamente trasformata.

Era già successo: infanzia, adolescenza, gioventù e poi quell'età di mezzo che non le era dispiaciuta e che avrebbe voluto durasse ancora un po’.


Doveva conviverci, non c'era altro da fare: il tempo non si può fermare, lo aveva sempre detto.


Le possibilità di convivenza con quella nuova lei non tardarono a farsi riconoscere.

Il giorno dopo, sempre davanti allo specchio, ma senza occhiali questa volta, decise che valeva la pena viversele quelle tracce della vita.


Si asciugò il viso, fece qualcosa per quegli occhi che pareva avessero ancora un senso, si passò le mani tra i capelli per ravvivarli e si sorrise: eh sì, era sempre lei con o senza occhiali.


"E adesso, vediamo come vivere questa nuova la vita" mormorò da sola mentre usciva di casa.

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