| IMMAGINE SCARICATA DA INTERNET |
UNA NUOVA REALTA'
Si stava esaminando il viso allo specchio già da un po’.
Abitualmente, evitava di soffermarsi troppo a guardare quell’immagine
riflessa: non le era mai troppo piaciuta.
Quell'ovale troppo ovale, gli occhi troppo piccoli, le
labbra asimmetriche e quel naso ....
La sosta davanti alla superficie riflettente aveva sempre
tempi minimi: durava giusto l’indispensabile per cercare di correggere almeno
qualcuno di quei difetti ed esaltare quegli occhi che pareva chiedessero di essere
salvati.
Eppure, quel giorno era diverso.
Continuava a guardarsi come se si vedesse per la prima
volta.
Negli ultimi tempi, lo specchio le restituiva un'immagine ad
effetto "flou", quasi un volto fotografato con una calza di nylon
sull'obbiettivo. Quei contorni poco definiti avevano cominciato a piacerle e
corrispondevano un po' di più alla sua idea di sé.
Un’illusione!
Una sera, cercando di leggere le dosi di un medicinale, capì
che la realtà era un'altra: non c'era nessun effetto "flou", ci
volevano gli occhiali!
Li aveva scelti colorati ed eccessivi, quasi a cercare che
l'attenzione degli altri si fissasse su di loro e non su di lei.
Ora, si osservava allo specchio, con calma e con tutta la
concentrazione che il momento richiedeva: stava osservando le sue rughe
Erano arrivate, infine.
Erano lì e chiedevano tutta la sua attenzione.
La trasformazione, l’ennesima trasformazione era già in
atto.
Non era cambiata, di certo era sempre lei, ma si era
nuovamente trasformata.
Era già successo: infanzia, adolescenza, gioventù e poi
quell'età di mezzo che non le era dispiaciuta e che avrebbe voluto durasse
ancora un po’.
Doveva conviverci, non c'era altro da fare: il tempo non si
può fermare, lo aveva sempre detto.
Le possibilità di convivenza con quella nuova lei non
tardarono a farsi riconoscere.
Il giorno dopo, sempre davanti allo specchio, ma senza
occhiali questa volta, decise che valeva la pena viversele quelle tracce della
vita.
Si asciugò il viso, fece qualcosa per quegli occhi che
pareva avessero ancora un senso, si passò le mani tra i capelli per ravvivarli
e si sorrise: eh sì, era sempre lei con o senza occhiali.
"E adesso, vediamo come vivere questa nuova la
vita" mormorò da sola mentre usciva di casa.
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