Quando la stalla fu chiusa
i buoi erano già andati
con loro le galline
chioccianti presenze saprofite del calore.
Non era rimasta neppure la paglia
pregna
di odori animali:
era uscita da sola
nei becchi dei corvi
o delle orrende gazze sanguinarie
pronte a far nidi con qualunque sterco.
Era tutto pulito e vuoto,
immenso e vuoto.
Restava solo un rumore.
Alti aleggiavano piccioni pigri
tubando continui
tra il vuoto e il pieno dei mattoni del fienile.
Raccolsi a terra le parole
sgranate come pannocchie di granturco,
le lanciai nell’aria.
Caddero.
Discesero i colombi e le mangiarono.
Fu vero il vuoto.
S.M. tdr 19/10/16

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