
Si chiamava Maria.
Come la Madonna. Come Maddalena. Come tutte le Peccatrici del mondo. In
realtà le donne hanno un solo nome,
Maria. Forse era madre di dio, comunque era madre.
La incontravo ogni giovedì. Pomeriggio libero delle servette. Fiera, aveva
un volto scolpito nel marmo. Capelli neri raccolti in una coda. Altrimenti
ribelli. Qua e là apparivano fili argentei.
Non vi era bianco nel suo essere. Quasi un lutto continuo.
Il suo volto cotto di vita arrivava sempre vestito di nero. I capelli e la coda
facevano il resto. I lampi negli occhi neri erano ricordi e nulla più.
Fui testimone di lunghe conversazioni in una lingua
sconosciuta ai più. Frasi lunghe e dolorose.
Aveva una figlia, Maria. Femmina e calata senza volontà.
La “bassa” aveva regole ferree, dettate fa quell’altra
Maria: i figli di ostie ed avemarie non conoscevano il perdono. Quale che fosse
la preghiera del perdono era dimenticata.
Come altre, lei scappò.
Tante altre che conobbi.
Aveva una figlia. Aveva
poi avuto un marito. Riparazione al danno. Si ragionava così, purtroppo.
Per quella figlia tanto fu, tanto fece, tanto parò, tanto si
agitò, tanto si piegò… fu un altro figlio il pegno, ma non bastò.
Distratta, la sentivo ogni giovedì parlare. Diretta e sguaiata,
senza limiti. Mia madre abbassava lo sguardo, mi guardava strana, quasi avesse
dimenticato il vivere male che ti porta ad imprecare al mondo. Lo ritrovò, più tardi, ma questa è un’altra
storia.
Maria beveva il caffè da noi ogni giovedì e raccontava le
sue prodezze di cuoca. Una sera servì un coniglio arrosto seduto con il mazzo
di prezzemolo in bocca e quei Padroni di centro città aspettarono a mangiare….ci
voleva una foto…. Non avevano fame.
Non fu un minuto di celebrità, se lo prese tutto il
coniglio!
Parlava e parlava ed il nero dei capelli diventava sempre
più argento. 48 anni sono tanti, così vissuti. A coniugar la colpa con la
morale.
Ci fu silenzio_: una
settimana o due, forse.
Ricomparve. I capelli argentei e qualche filo di nero. Le
rughe fosche come artigli sugli occhi. Nell’anima, ormai.
Si era tutto risolto. La colpa, la figlia, si era suicidata.
Un classico: vasca da bagno e vapori del gas. A quell’epoca succedeva sovente
tra queste donne ...
Aveva salutato il figlio di un abbraccio fiero e forte.
Aveva lasciato il marito di un silenzio fiero e dolente. Inerte. Tornava a casa: San Paolo
Senza colpa, ora, la accoglievano.
Si chiamava Maria, come la Madonna, come Maddalena.
veniva da San Paulo, bassa friulana: tra cielo e mare.
Lontana provincia dell’Impero.
S.M. tdr 08/10/16
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