Ti ho sentita suonare,
risuonare la voce
sotto un cielo cupo
di bassa lombarda.
Aperta la bocca
ne usciva la musica,
percepita appena
dall’uditorio gonfio
di cibo e di luna.
Danzava la voce
perfetta in tempo e armonia.
Miope lo sguardo
andava a una finestra,
solitario balcone spento
davanti ad un sole caduto.
Ero affacciata insieme a quel viso
perduto.
Sonava la voce
lungo la tavola lunga,
picchiettava la pioggia
sul mio passato.
S.M. tdr 02/10/16
foto : web

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